Ogni attraversamento è una transizione. Un corpo lascia una riva e, per un tempo sospeso, appartiene al mare. Non è più nel luogo da cui proviene e non è ancora in quello verso cui è diretto. Caronte accompagna questo passaggio. Persone, mezzi, presenze quotidiane vengono trasportati oltre una distanza che separa, ma che allo stesso tempo mette in relazione. Il viaggio diventa una condizione temporanea, uno spazio intermedio nel quale tutto è in movimento. La traversata si ripete ogni giorno, ma ogni volta porta con sé qualcosa di diverso: qualcuno parte, qualcuno ritorna, qualcuno attraversa per necessità, qualcuno semplicemente continua il proprio cammino. Caronte è il luogo del passaggio. Il tempo breve in cui una presenza cambia luogo.
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Every crossing is a transition. A body leaves one shore and, for a suspended moment, belongs to the sea. It is no longer in the place it came from, and not yet in the place toward which it is heading. Charon accompanies this passage. People, vehicles, everyday presences are carried across a distance that separates, but at the same time connects. The journey becomes a temporary condition, an intermediate space in which everything is in motion. The crossing is repeated every day, yet each time it carries something different: someone leaves, someone returns, someone crosses out of necessity, someone simply continues on their way. Charon is the place of passage. The brief moment in which a presence changes place.

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