Miserere richiama il canto antico che accompagna la Processione del Cristo Morto di Gubbio, una notte in cui la città si raccoglie nel silenzio e nella luce tremolante delle torce. È un rito che attraversa i secoli e custodisce il respiro più profondo della tradizione.
Queste fotografie sono frammenti, attimi sospesi che cercano di restituire l’essenza di quella notte: il passo lento dei confratelli, i volti assorti nella preghiera, le ombre che si intrecciano ai muri di pietra, il Cristo Morto portato nella penombra come un ponte tra umano e divino.
In ogni immagine c’è la tensione della fede, il dialogo tra buio e luce, tra dolore e speranza. La processione scorre nelle strade, ma anche nell’interiorità di chi partecipa e di chi osserva.
Questo progetto è un omaggio discreto a un rito antico che ancora commuove e unisce.
Un invito a lasciarsi attraversare dal silenzio, dalla luce minima, dal mistero che ogni Venerdì Santo torna a vivere nelle vie di Gubbio.

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