Le figure emergono e si dissolvono, sospese tra realtà e astrazione.
Il gesto, la postura, lo sguardo diventano tracce di identità, più che ritratti definiti.
L’acqua e la luce trasformano le figure, rendendole sfumate, instabili, quasi irriconoscibili.
Il progetto vuole comunicare la complessità dell’identità: come ciò che percepiamo può essere incompleto, sfuggente, sfumato tra presenza e assenza.
Mostrare l’essere umano, fragile, vulnerabile.
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