Cesare e Gregorio vivono ai margini della città, ma appartengono a un tempo diverso. Cesare è uno degli ultimi anguillari del Tevere; Gregorio uno degli ultimi pastori che ancora conducono il proprio gregge alle porte di Roma. Due mestieri antichi, profondamente legati alla natura e scanditi dal ritmo delle stagioni. Le loro giornate scorrono lente, accompagnate dalla presenza fedele del loro cane, compagno di lavoro e di vita, con il quale condividono il silenzio di una quotidianità lontana dal frastuono della metropoli. Le loro storie raccontano una Roma poco conosciuta, dove il fiume e i pascoli conservano ancora la memoria di un mondo che lentamente scompare. Fotografarli significa custodire la traccia di un'umanità autentica, fatta di gesti semplici, pazienza e profondo rispetto per la natura.